KARATE NEURO-COGNITIVO
Modello integrato di sviluppo motorio, cognitivo ed emotivo
Il Karate Neurocognitivo è un laboratorio di sviluppo educativo-cognitivo e motorio innovativo, che nasce dalla rielaborazione del karate tradizionale — arte marziale di origine cino-okinawense, riorganizzata in Giappone a partire dagli anni ’40 — alla luce dei più recenti studi nelle neuroscienze, nella psicologia clinica, nella pedagogia speciale, nelle scienze motorie e nell’antropologia evoluzionistica. Il metodo è promosso e sviluppato dalla Scuola della Joint Doctoral Centre ETS, che ne cura anche l’applicazione e la validazione tramite lo sviluppo di protocolli tecnico-scientifici. Il progetto si colloca a pieno titolo nell’ambito delle attività di Neurosviluppo psico-educative, con uno specifico focus sullo sviluppo cognitivo ed esecutivo, e rappresenta un modello multimodale di supporto alla clinica del neurosviluppo.
Finalità e struttura dell'intervento
L’approccio del Karate Neurocognitivo integra esercizi tecnici e attività motorie adattate con giochi e sequenze di potenziamento cognitivo (attenzione, memoria di lavoro, inibizione, flessibilità, pianificazione), proposti in un ambiente educativo motivante e strutturato. Le attività stimolano in modo simultaneo le funzioni motorie (equilibrio, coordinazione, ritmo, consapevolezza corporea) e quelle cognitive, sostenendo lo sviluppo delle funzioni esecutive e dell’autonomia nei compiti di apprendimento. In presenza di situazioni cliniche complesse, o laddove il quadro lo richieda, il percorso educativo può essere ricollocato in un inquadramento neuropsicologico, attivando una collaborazione specialistica più approfondita per rispondere ai bisogni specifici del bambino o ragazzo.
Un’attività educativa orientata al potenziamento e alla neurodiversità
Il modello pone al centro la valorizzazione della neurodiversità, offrendo un supporto mirato per bambini e ragazzi con Disturbi Specifici dell’Apprendimento (DSA), ADHD, DOP, difficoltà di autoregolazione o disfunzioni esecutive, ed una collaborazione professionale con i servizi di Rete territoriale nell'ambito della neuropsichiatria infantile o delle istituzioni scolastiche. Le attività si inseriscono nelle unità multimodali che combinano intervento motorio, cognitivo e psicoeducativo, risultando efficaci tanto in ambito scolastico quanto in contesti di educazione speciale e supporto terapeutico.
Continuità educativa e coinvolgimento familiare
Il percorso è supervisionato da una figura psicologica di riferimento e prevede la possibilità di proseguire gli esercizi anche in ambito domiciliare, grazie alla strutturazione di attività replicabili con il coinvolgimento attivo dei genitori. In questo modo, il nucleo familiare diventa parte integrante dell’esperienza educativa, rafforzando la continuità del percorso e promuovendo un clima collaborativo e motivante, che contribuisce a rendere efficace, sostenibile e condiviso l’intervento.